Calciomercato Milan, coup de theatre di Wanda Nara: con la regia di Raiola può saltare il banco

Calciomercato Milan, in piedi l’accordo con il Psg e con il giocatore, ma la moglie e agente gioca al rialzo. L’irritazione di Maldini e Massara, la dirigenza pronta a cambiare obiettivo. Decisive le prime due settimane di maggio, ultimatum da Casa Milan agli Icardi. Andiamo a vedere l’intricata situazione.

La clessidra del tempo che passa è un brutto step per tutti, a maggior ragione per i calciatori professionisti. Il talento di Ibrahimovic e Giroud è totalmente fuori discussione, ma la carta d’identità canta e impone un ringiovanimento del reparto offensivo, alla voce centravanti. Gli infortuni hanno presentato il conto del tempo che passa allo svedese, mentre Giroud ha pagato la stanchezza di dover reggere l’attacco praticamente da solo.

Nonostante la “solitudine”, il francese è riuscito a garantire gol importanti e un rendimento più che sufficiente. E ha peraltro un altro anno di contratto. Maldini e Massara hanno messo virtualmente in cassaforte il contratto di Origi e valuteranno insieme a Ibrahimovic se spendere un altro anno di carriera sul campo. Indipendentemente dal destino del colosso di Malmoe, la dirigenza lavora per portare a Milanello un attaccante almeno da 20 reti a stagione.

Quel profilo che da tempo è stato individuato e corrisponde al nome di Mauro Icardi. L’attaccante argentino, ex Sampdoria e Inter, reduce da annate in chiaroscuro al Psg, è un pallino di Casa Milan. All’inizio del nuovo anno (e come puntualmente riportato da Calcio Style) c’era stato un incontro fra Maldini e la moglie-agente del giocatore, la quale aveva dato un assenso di massima al trasferimento, desiderosa di riportare la famiglia a Milano.  In quell’occasione erano state trovate anche intese, preludio al trasferimento, grazie alla disponibilità del direttore sportivo Leonardo, pronto a liberare Maurito.

Le basi dell’intesa Milan-Icardi, gli accordi con il Psg

L’attrazione fatale fra Icardi ed il Milan era certificata sulla base di un prestito oneroso annuale con diritto di riscatto a una cifra da concordare. La sponda di Leonardo ha permesso di risolvere rapidamente l’intesa con il Psg, mentre con l’atleta si era partiti da uno stipendio di 5,5 pù bonus (un netto salto all’indietro per l’argentino, rispetto ai 9 milioni percepiti a Parigi). La famiglia Icardi spinta dal profondo desiderio di tornare nell’amata Milano, aveva accettato questo tipo di condizioni.

Tramontata l’idea del ritiro nella mente di Icardi, l’ipotesi Milan è perfetta per il rilancio. La conferma dipenderebbe dalle prestazioni sul rettangolo da gioco. Va da sè che se il bomber tornasse ai suoi livelli, una permanenza in rossonero sarebbe pressoché scontata. Anche qui, accordo totale: estensione del contratto fino al 2025. Con un finale di carriera presumibilmente in rossonero.

Calciomercato Milan, il gioco al rialzo della Nara (con i suggerimenti di un procuratore…)

Solleticata dal cambio di proprietà in corso al Milan, la moglie (e ancora agente, nonostante il gossip dica il contrario) Wanda Nara ha fatto sapere ai dirigenti rossoneri di ambire a cifre superiori, rispetto a quelle preventivate a gennaio. L’irritazione di Maldini non è tardata ad arrivare, egli ha fatto sapere che l’accordo di fatto è da considerarsi interrotto, in attesa della transizione societaria.

Spiazzando il giocatore e la moglie, i quali contavano molto sul fatto che gli attaccanti più forti sono difficili da prendere e pensavano a gente come Haaland, Lewandowski, Lukaku per fare dei nomi. Curiosamente, l’attaccante belga potrebbe prendere proprio il posto di Icardi al Psg. Il filo Icardi-Milan potrà essere riannodato solo alle condizioni pattuite. Maldini ha indicato nelle prime due settimane di maggio la deadline entro la quale il numero 9 deve dare una risposta.

Sembra che dietro al cambio di rotta della Nara, ci sia la regia occulta di Mino Raiola. Il potente agente, entrato in sintonia con gli Icardi, avrebbe raggiunto con loro un accordo per agire da “consigliere”. Ovviamente dietro riconoscimento economico. Fra Casa Milan e l’agente campano non tira un’aria buona, il caso Donnarumma ha segnato una linea di confine. Quella linea segnata dalla deraiolizzazione in seno alla rosa rossonera, con il prossimo addio di Romagnoli (mancano solo le firme per il suo approdo alla Lazio). L’unico atleta rimasto in rossonero della scuderia è Ibrahimovic, il quale si sta slegando lentamente dal rapporto di lavoro con Raiola.

 

FONTE: CALCIOSTYLE.IT

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